“Protect the biodiversity of Vendicari” – Quadro e primi risultati inediti

Il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale di Siracusa – Servizio 16 e l’Ente Fauna Siciliana impegnati nel progetto.

RISERVA NATURALE ORIENTATA
“OASI FAUNISTICA DI VENDICARI”

L’Ente Fauna Siciliana e l’Ente Gestore della Riserva di Vendicari hanno lanciato e stanno realizzando nella riserva il progetto di ricerca e divulgazione denominato “Protect the Biodiversity of Vendicari” incentrato su tre diverse specie animali considerate elementi di spicco della biodiversità della riserva e per le quali esistono norme  di tutela internazionali: si tratta del Rettile Chelonide Caretta caretta (“tartaruga marina”), del Crostaceo Ocipodide Ocypode cursor (comunemente detto “granchio fantasma”) e dell’Ortottero Brachytrupes megacephalus (noto come “cicalone”).

Progetto di ricerca scientifica volontaria per la tutela e lo studio delle interazioni delle specie nella R.N.O. di Vendicariente fauna siciliana Protect the Biodiversity of Vendicari

 Il progetto si svilupperà nell’arco di un triennio e si prefigge alcuni obiettivi centrali:
ampliare e sviluppare le conoscenze sui valori naturalistici della riserva; produrre risultati scientifici utili per analisi comparate con altri ambienti e riserve dell’area mediterranea;
fornire indicazioni e proposte per azioni gestionali funzionali alla tutela ambientale della riserva;
rendere disponibili nuove acquisizioni e informazioni per la divulgazione ed educazione ambientale e per un eco-turismo più consapevole e culturalmente maturo.

 Lo studio di Caretta caretta viene condotto con la supervisione scientifica del prof. Giorgio Sabella, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania e rappresenta uno sviluppo delle analoghe ricerche che vengono condotte a Vendicari fin dal 1994 (anche in sinergia con ricercatori della “Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli”). Nelle indagini in corso sono state a oggi rilevate due nidificazioni tutt’ora oggetto di monitoraggio in attesa delle schiuse e di sorveglianza per prevenirne interferenze anche antropiche che ne pregiudichino gli esiti.

 Per quanto riguarda il “granchio fantasma” il coordinamento scientifico è affidato al dr. Vincenzo Di Martino, ricercatore del CNR-ISAFOM di Catania. Obiettivo dello studio è quello di accertare la consistenza e la dinamica di popolazione del Crostaceo, nonché le eventuali interazioni con altre specie: nel corso dei primi rilievi è stato rilevato (grazie alla interpretazione delle tracce ad opera di Paolino Uccello e Fabio Amenta, membri della Giunta regionale dell’Ente Fauna Siciliana)  quale predatore attivo del crostaceo oltre, ad uccelli marini quali i gabbiani, anche la volpe europea (Vulpes vulpes). Questo fenomeno è stato segnalato per la prima volta con circostanziati particolari sul sito del CNR (https://.cnr.it/it/news/9573) sottolineandone la rilevanza scientifica.

 Le indagini in corso su Caretta caretta e Ocypode cursor mirano altresì  a verificare le eventuali interazioni tra le due specie in considerazione del fatto che entrambe condividono lo stesso habitat e che quindi sovrappongono almeno in parte la propria attività, con particolare riferimento alla possibile predazione da parte del granchio sulle uova e sui giovani della tartaruga quando questi ultimi, alla nascita, tentano di raggiungere il mare: questo approccio costituisce un elemento di originalità per queste ricerche in quanto al momento scarse o nulle sono le evidenze scientifiche sull’argomento per il Mediterraneo.

previous arrow
next arrow
previous arrownext arrow
Slider

 La terza specie target del progetto è il Brachytrupes megacephalus, il Grillide di maggiori dimensioni in Europa: supervisore è il già professore del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Catania Alfredo Petralia. Di questa specie è stata già appurata sia la presenza nella riserva come anche la sua attuale localizzazione lungo il cordone dunale, dai ruderi della tonnara fino a “Cittadella”. Il progetto prevede azioni di divulgazione e informazione con l’allestimento di un settore espositivo dedicato alla specie nell’Ecomuseo-Centro Visitatori della riserva, l’installazione di pannelli esplicativi sull’attività dell’insetto in opportune postazioni lungo i sentieri escursionistici paralleli al cordone dunale e l’organizzazione di moduli informativi-esplicativi per guide naturalistiche sulla eco-etologia degli ambienti dunali, con particolare riguardo alla specie in questione.

 Si tratta di un progetto la cui realizzazione è resa possibile grazie alla collaborazione  tra l’Ente Gestore, l’Ente Fauna Siciliana, i ricercatori dell’Università di Catania e del CNR-ISAFOM e dalla generosa ed entusiastica partecipazione dei numerosi volontari (più di 30) che si stanno impegnando nei monitoraggi (per il Chelonide: rilevamenti quotidiani dal 15 giugno al 30 settembre, ispezione degli arenili della riserva,  misurazione delle temperature della sabbia, in superficie e in profondità, in 4 stazioni di rilevamento dislocate lungo il litorale in appositi transetti perpendicolari alla linea di costa a 3, 6, 9, 12 metri da essa.
Il parametro termico della sabbia è un elemento fondamentale per l’incubazione delle uova e per la determinazione del rapporto tra i sessi;
per Ocypode cursor: monitoraggi serali-notturni di circa 2 ore, controllo degli arenili, conteggio delle tane, misurazione del diametro delle imboccature delle tane, conteggio del numero di granchi osservati fuori dalle tane, rilievo di esemplari con uova e delle dimensioni dei granchi; osservazioni dirette di tracce e micro-eventi relativi alla attività degli animali, documentazione fotografica).

 Il nostro riconoscimento va a quanti si stanno impegnando nelle diverse attività in campo che sono alla base delle indagini in atto sulla Caretta caretta e su Ocypode cursor: Karen Amato, Fabio Amenta, Elisa Amenta, Loredana Amenta, Vincenzo Belfiore, Annunziata Bianca, Federica Bianca, Vincenzo Bianca, Fabrizio Cultrera, Carlo Di Martina, Paolo Di Martina, Giuseppe Fancello, Salvatore Fancello, Sofia Fancello, Concetta Ficara, Marisa Giangravè, Corrado Gionfriddo, Laura Giselli, Salvatore Iannuso, Federica Mangiafico, Angelo Marino, Marco Mastriani, Angelo Messina, Andrea Morosini, Marco Motta, Antonina Oddo, Salvatore Pintaldi, Francesco Presti, Noemi Randisi, Valentina Tanasi, Marta Uccello, Paolino Uccello, Giorgio Zocco.

 Analogo ringraziamento è rivolto a quanti collaboreranno alla realizzazione delle azioni previste per la parte del progetto che riguarda il Grillide Brachytrupes megacephalus.

Il Dirigente Provinciale del Servizio 16                    Giancarlo Perrotta
Il Segretario Regionale dell’Ente Fauna Siciliana     Corrado Bianca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *