Escursionismo

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NOVEMBRE 2011


   DOMENICA 13
“I Monti Climiti”




DIFFICOLTA': Media Difficoltà

GUIDA: Giuliano Concetto

RADUNO: 8,30 da piazza Melbourne – Floridia

DURATA: mezza giornata (8,30 - 12,30)

EQUIPAGGIAMENTO: da trekking (consigliati scarponcini, binocolo, mantellina da pioggia)

CONTRIBUTO: € 5,00 (soci € 4,00) - Colazione a base di ricotta e latticini (facoltativa)

PER INFO TEL: 338 9595568

Il Monte Climiti è una catena collinare della Sicilia orientale posta a nord ovest di Siracusa, con un'altezza massima che sull'altopiano è di 410 m s.l.m. Rappresenta l'ultimo lembo della catena dei Monti Iblei, che degradano verso la Piana di Siracusa e si affacciano ad est sul mar Ionio e ad ovest sulla valle dell'Anapo. Gli Iblei e il monte Climiti, “avanpaese della zona africana”, sono emerse a partire dal Pliocene medio per le deformazioni dovute alla tettonica che caratterizza l’area. Il nome "Clìmiti" deriva dal greco “klímax”, (scala), poiché i fianchi dell'altopiano sono costituiti da gradoni di roccia affiorante, solcati radialmente da cave naturali che tagliano la roccia dalla bese fino all'altopiano sommitale, dove sono state realizzate dall’uomo due scale intagliate nella roccia (una ad est e l’altra a nord) che consentivano di raggiungere l’altipiano. Sulle dorsali del monte si sono formate nei secoli delle vere e proprie “cave” con leccete ricche di fauna e flora. Molte le falde sospese presso Castelluccio, pozzo dei Climiti e presso Melilli, che hanno permesso l’insediamento umano fin dalla più antica età del bronzo. Alla “facias castellucciana” sono attribuibili diversi complessi di tombe a grotticella artificiale che occupano le pareti delle cave che solcano il tavolato. Le numerose grotte carsiche sono risultate importantissime per la paleontologia, poiché al loro interno sono stati rinvenuti fossili (invertebrati marini lamellibranchi e gasteropodi ed echinodermi di varie specie) e resti ossei della fauna siciliana esistente ai tempi delle glaciazioni (elefanti nani, ghiri giganti, rettili terrestri e marini). L’altopiano dei Monti Climiti è stato abitato fin dalla preistoria e sono molte le necropoli che testimoniano la presenza dell’uomo in questa parte della Sicilia. Il vasto territorio racchiude necropoli dell’età di Castelluccio (XVII – XV secolo a.C.), su cui gli archeologi hanno puntato i loro studi. Presso Castelluccio vi sono i resti di una Necropoli rupestre risalete all'Età del Bronzo. A poca distanza da essa vi sono i resti di un'insediamento abitativo sempre di tipo rupestre, risalente all'Età del Bronzo.


   DOMENICA 27
Solarino – C.da Baragna – Isola Mola




DIFFICOLTA': Lieve Difficoltà

GUIDA: Giuliano Concetto; Gozzo Francesco

RADUNO: 8,30 da piazza Melbourne – Floridia

DURATA: mezza giornata (8,30 - 12,30)

EQUIPAGGIAMENTO: da trekking (consigliati scarponcini, binocolo; mantellina da pioggia)

CONTRIBUTO: € 5,00 (soci € 4,00), Colazione a sorpresa (facoltativa)

PER INFO TEL: 338 9595568

Contrada Baragna al confine dei territori di Solarino e Sortino è situata vicino il fiume Anapo ed è stata un’importante via di ritiro delle popolazioni Sicane e Sicule per raggiungere la roccaforte di Pantalica. La zona Molino, Isola Mola è una piccola altura calcarea alla base dei Monti Climiti nei pressi del fiume Anapo, che presenta i resti di diverse sepolture scavate nella roccia. Lungo le pendici esposte a nord, un gruppo di poco meno venti sepolture riferibili alla civiltà castellucciana dell'antica età del bronzo, indicano la presenza di un modesto insediamento preistorico. Tale insediamento fu avvantaggiato sia dalla presenza delle pianure alluvionali circostanti, sia dall'abbondanza d'acqua offerta dal fiume Anapo. Le tombe presentano tutte le caratterische di tale cultura sebbene solo poche di esse possiedono l'anticella. Fra le sepolture con prospetto allargato solo una ha carattere monumentale, in quanto sul lato sinistro dell'apertura, sono visibili due lesene molto rovinate. Alcune tombe alla base del cozzo sembrano essere state interessante da un taglio di epoca greca per la presenza di una piccola cava. L'ispezione della superficie ha rivelato la presenza di frammenti ceramici e di strumenti basaltici, sui terreni arati a nord, lungo una stretta fascia, mentre nulla è visibile sulla cima del cozzo, ad eccezione di un piccolo rudere vecchio di un centinaio d'anni. Il passaggio, sottocosta, dell’acquedotto Galermi, nel suo viaggio verso Siracusa, ha permesso di rendere fertili e coltivabile le terre ad esso circostanti. A testimonianza del duro lavoro degli schiavi cartaginesi resta una grotta detta “degli schiavi”, usata per fare riposare quei poveri disgraziati. Li vicino si trova una sorgente d’acqua, una fontana conosciuta come “A funtana i Pasquali”, situata nei terreni di proprietà di don Ciccio, che sarà prodigo di racconti relativi al sito.





ISTRUZIONI PER L’USO
La partecipazione alle escursioni richiede il rispetto di alcune semplici norme dettate soprattutto dal buon senso. Innanzitutto è doveroso, nei confronti degli altri, essere puntuali agli appuntamenti.
Bisogna attrezzarsi di scarpe ed abbigliamento adatti ai vari percorsi e nelle diverse stagioni, acqua, bastoni da trekking.
Se il grado di difficoltà è eccessivo per le proprie difficoltà è saggio rinunciare. La partecipazione ai programmi avviene con mezzi propri (se non altrimenti specificato) e sotto la responsabilità di ciascuno; La partecipazione dei minorenni è vincolata alla responsabilità dei genitori. Nulla è dovuto per danni a cose e/o persone.

Alcune escursioni sono a numero chiuso e bisogna prenotare. Naturalmente la priorità spetta ai soci.
Per causa di forza maggiore i programmi possono subire variazioni. Ogni itinerario potrebbe subire variazioni o addirittura sospeso per avverse condizioni meteorologiche o per esigenze particolari del gruppo guidato; si consiglia di chiedere conferma telefonica.
I contributi sono chiesti per l’autofinanziamento e per coprire i costi organizzativi, è gratuita o a contributo ridotto fino a 18 anni.

Norme di comportamento
• Ogni particolare naturalistico può essere liberamente osservato e fotografato sul posto.
• È fatto assoluto divieto di raccogliere piante, animali, rocce e minerali durante le escursioni.
• È fatto assoluto divieto di abbandonare rifiuti e di fare schiamazzi negli ambienti visitati.
• Ognuno è responsabile delle proprie azioni che possono arrecare disturbo o danno ad altri e alle cose.

Scala delle difficoltà
Lieve: percorso su carrate o piste forestali con debole o trascurabile dislivello e poco accidentate. E’ accessibile a tutti.
Media: percorso su sentieri e mulattiere con poco dislivello ed alquanto accidentato. E’ necessario essere in forma e bene attrezzati.
Alta: percorso in grotte, su sentieri, mulattiere e tratti di terreno libero (prati, sottobosco, cave) con dislivello impegnativo. E’ per pochi esperti.