Ricordo di BRUNO RAGONESE

(Tripoli 1938 - Noto 2004)



  Bruno Ragonese nasce a Tripoli (Libia) nel 1938. Fin da giovane si appassionò alle scienze, il cui studio approfondiva con l'ausilio di un microscopio e con esperienze dirette, era appassionato di fotografia e questa passione lo portò a realizzare una sorta di flash primordiale, un rudimentale marchingegno che bruciando magnesio dava quel "lampo", quella luminosità sufficiente a impressionare la pellicola.
Nel 1957 si diplomò all'Istituto Magistrale Statale "M. Raeli" di Noto e nello stesso anno, al concorso di ammissione all'Università di Magistero di Catania, ottiene una borsa di studio che gli permette di viaggiare per l'Italia e di recarsi in Francia. Tornato a Noto studia filosofia, ma dopo due anni abbandona gli studi universitari per dedicarsi, completamente e per proprio conto, alle scienze naturali (particolarmente alla zoologia) verso le quali ha sentito una grande passione fin da ragazzo.
Visse ed operò a Noto dove svolse il lavoro di bibliotecario alla Comunale.
Nel 1960 fondò, con altri amici, il Gruppo Speleologico "Ugo Lago" e per molti anni ne ha diretto l'attività che consisteva nel rilievo e nell'esplorazione di grotte ed inanellamento di pipistrelli, in collaborazione col Centro Inanellamento Pipistrelli del Museo di Storia Naturale di Genova, per lo studio della migrazione dei piccoli mammiferi (vedi Bruno Ragonese - Nel Buio di Calafarina, editrice Ciranna, Roma 1968; opera che riscosse molto successo dove l'autore pubblica i primi risultati delle sue ricerche).
Nel 1962 frequentò a Trieste il III° Corso della Scuola Nazionale di Speleologia e negli anni successivi allestì a Noto due interessanti mostre: una grafica di Speleologia e una fotografica sul polo Nord che metteva in risalto la figura del giornalista netino Ugo Lago.
Prese parte al "Gruppodieci", aggregazione di giovani netini che attraverso scambi reciproci di esperienze intrattenevano fra di loro rapporti culturali, scientifici e artistici.
Collaborò attivamente con la "Lega Nazionale Contro la Distruzione degli Uccelli" svolgendo una efficace opera protezionistica ed antivenatoria.
Scrisse in diverse riviste e quotidiani articoli prevalentemente di divulgazione scientifica. Per questi ed altri meriti culturali il 24 marzo 1967 fu nominato membro dell'Accademia Tiberiana di Roma con la qualifica di speleologo e naturalista.
Ebbe una formazione scientifica e molti ideali da perseguire e insieme ad altri contribuì a fondare l'Associazione ISVNA (Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto Antica). Successivamente, il 31 gennaio 1973, per dare completezza alla sua vocazione di ambientalista e di naturalista, fonda l'Ente zoo della fauna Siciliana, poi ribattezzata Ente Fauna Siciliana (Associazione Naturalistica di Ricerca e Conservazione), che, con lui nella veste di Segretario Regionale, si è resa protagonista di importanti battaglie come quelle per l'abolozione della caccia primaverile, per la difesa dei predatori dalle famigerate "lotte ai nocivi" e per la salvaguardia e la tutela del territorio siciliano ed in particolar modo della Sicilia orientale (Vendicari, Pantalica, Cavagrande del Cassibile, Ciane e Saline, Noto Antica).
Per questi suoi meriti ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti. l'Istituto di Biologia Animale e di Genetica dell'Università di Catania gli ha dedicato due specie di animali nuove per la scienza. Si tratta di piccoli Artropodi che portano appunto il nome scientifico di Spelaeoniscus ragonesei e Hypsibius ragonesei. Nel 1984 la Federazione Nazionale Pro Natura gli ha conferito, presso l'Ateneo di Brescia, un attestato di merito per benemerenze naturalistiche. Nel 1988 il Centro Studi Ornitologici gli ha assegnato il "Pettirosso d'argento", premio nazionale per il protezionismo avifaunistico. Il 15 gennaio 2000, presso l'Aula magna di Zoologia "Alessandro Ghigi" del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell'Università di Bologna, l'Unione Bolognese Naturalisti, nell'ambito delle celebrazioni del cinquantenario della sua fondazione, viene conferito un attestato di benemerenza per meriti ambientali.
Innamorato della sua terra natale, l'Africa, Bruno Ragonese, intraprese diversi viaggi nel continente nero (Tunisia, Marocco, Tanzania, Zambia, Zimbawe, Zaire, Burundi, Ruanda), ma ha viaggiato moltissimo anche in Europa (Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, Iugoslavia, Bulgaria, Romania, Cipro), in America latina (Venezuela, Perù, Bolivia, Amazzonia) e in Polinesia (Isole della Società e Tuamotu). Viaggi in missioni dove riusciva a ritagliarsi spazi per gli studi e le ricerche, realizzando anche documentari fotografici che poi esponeva al pubblico. Finalizzata alla documentazione naturalistica ha sempre esercitato la fotografia, dimostrando ben presto senza mai ostentare pretese artistiche, una grande sensibilità estetica per cui le sue immagini sono non solo di indubbio interesse scientifico, ma anche belle. Per questo molte sue opere fotografiche sono state pubblicate, anche in libri a grande tiratura nazionale.
Con l'Ente Fauna Siciliana ha organizzato molti convegni di studio e curato diverse pubblicazioni scientifiche. E' stato anche Direttore Responsabile di "Grifone", bimestrale d'informazione dell'Associazione.
Muore improvvisamente, nel pieno della sua intensa attività, l'11 febbraio 2004 a Noto dove è sepolto. E' stato uomo scomodo per molti, nelle istituzioni, perchè integerrimo. Ma anche uomo di grandi valori umani e sani principi che ha saputo trasmettere a tanti giovani che adesso proseguono la scia della missione da Lui tracciata.

Emanuele Uccello


INTERVENTI COMMEMORATIVI:

In ricordo di Bruno Ragonese, di Pietro Alicata.
Il "mio professore", di Corrado Bianca.
In difesa della natura, di Longino Contoli.
Un uomo non muore mai del tutto, di Guglielmo Longo.
Azione, dedizione, passione, di Salvatore Arcidiacono.
Il suo stile di lavoro il suo impegno sociale:...., di Orazio Mezio.
Sempre pronto a stupirsi della bellezza del mondo, di Luca Giuca.
Dedicato ad un uomo libero e giusto, di Fabio Morreale.
Ricordi di un amico, di Giorgio Sabella.
Morire lavorando per la vita, di Raffaele Leone.
Il suo lavoro di speleologo, di Michele Nanzarelli.
Una battaglia vinta insieme, di Paolino Uccello.
In difesa dell'"Anima degli Iblei", di Paolo Pantano.
Tannu lu veru amico chiancirai, quannu..........., di Calogero Mantisi.
Ad un carissimo "nemico", di Domenico Turibbio.
La gratitudine della città di Noto, di Michele Accardo.
Schietto e determinato, di Ivan Alicata.
Buon cammino, Bruno!, di Alfredo Petralia.
In omaggio a Bruno, di Longino Contoli Amante.
Il mio amico Bruno "naturalista combattente", di Giovanni Costa


CALENDARIO DELLE COMMEMORAZIONI

1° ANNIV.RIO SCOMPARSA 12 Febbraio 2005 a Case Cittadella RNO VENDICARI
2° ANNIVERSARIO " 11 Febbraio 2006 a Case Cittadella RNO VENDICARI
3° ANNIVERSARIO " 10 Febbraio 2007 a Case Cittadella RNO VENDICARI
4° ANNIVERSARIO " 16 Febbraio 2008 a Case Cittadella RNO VENDICARI
5° ANNIVERSARIO " 14 Febbraio 2009 a Case Cittadella RNO VENDICARI
6° ANNIVERSARIO " 20 Febbraio 2010 al Centro Visitatori - Ecomuseo R.N.O. VENDICARI
7° ANNIVERSARIO " 12 Febbraio 2011 al Centro Visitatori - Ecomuseo R.N.O. VENDICARI Relazione
8° ANNIVERSARIO " 11 Febbraio 2012 al Centro Visitatori - Ecomuseo R.N.O. VENDICARI